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ESCURSIONI

Riserva dello zingaro
Con la legge n. 98 del 6 maggio 1981, la Regione Siciliana grazie alle pressioni del movimento ecologista, istituisce la 1° Riserva Naturale Orientata della Sicilia:” la Riserva dello Zingaro”. Circa sette kilometri di costa caratterizzate da un mare limpidissimo, calette pavimentate da ghiaia a ridosso di pareti a strapiombo, in cui vi si accede percorrendo dei sentieri fiancheggiati dalla palma nana: questi sono le caratteristiche peculiari della riserva. Vi sono inoltre dei sentieri montani che permettono di apprezzare la flora e la fauna del luogo.Di rilievo la grotta dell’Uzzo dove sono state ritrovate traccie di vita preistorica.

ericeErice
Antico borgo medievale con radici elimi,eice fu una città ricca e potente.Attorno al 415 a.C. risalgono le mura di cinta,ancora ben conservate.
Distrutta durante la,prima guerra punica dai Cartaginesi,Erice fu conquistata nel 248 a.C. dai Romani che restaurarono il tempio della dea Venere a spese dell'erario del popolo romano.
Di questo tempio oggi non ne abbiamo alcuna traccia,secondo Diodoro,sorgeva sull'antica acropoli dove nel XIII secolo fu costruito il castello normanno.

Mozia
Fondata dai Fenici attorno alla fine del VIII secolo,Mozia divenne ben presto una città florida.
La parola Motya potrebbe volr dire "filanda" , infatti pare fosse famosa per la produzione di tessuti tinti con la porpora dei molluschi che abbondavano nel luogo.Nel VI secolo la rivalità con le colonie greche portò Mozia ad essere cinta di mura. Nonostante ciò non riuscirono a resistere all'assalto dell'esercito guidato da Dionigi da Siracusa che rase al suolo la città.
La riscoperta di Mozia si deve a Giuseppe Whitaker cui è intitolato il museo che conserva fra le alre cose una raccolta di manufatti fenicio-punici della Sicilia.Punta di diamante del museo è "il giovinetto di Mozia",una statua di marmo a grandezza naturale che come sostiene il prof. Vincenzo tusa , è simbolo dell'incontro tra la civiltà greca e quella fenicio-punica.

segestaSegesta
Fondata dagli Elimi in una zona pianeggiante,con Erice ed Entella, Segesta si distingue per due splendide opere: Il tempio Dorico ed il teatro Greco.
Ad ovest dell'antico abitato si manifesta il grande tempio ancora oggi perfettamente conservato.
L'interno a cielo aperto è penetrato da una luce tagliata dalle colonne che incrociano le loro ombre sul terreno.All'estremità orientale troviamo il teatro greco;rivolto verso nord,nelle giornate luminose si intravede il mare all'orizzonte.
Nel periodo estivo ospita manifestazioni teatrali di successo

selinunteSelinunte
Fondata alla metà del VII secolo a.C. da coloni di Megera Hyblaea, vicino Siracusa,per circa due secoli Selinunte fu popolosa,florida,e ricca ,dotata di una propria zecca.Sorgeva su una collinetta circondata da due fiumi, il Modione ed il Cottone, ove ai suoi margini cresceva il prezzemolo selvatico(il Sèlinus ovvero Selinunte).
Dall'ennesima controversia territoriale con Segesta, Selinunte fu assediata e distrutta dai Cartaginesi.
Alla fine del III secolo a.C. i Cartaginesi la rasero definitivamente al suolo per non farla cadere in mano ai Romani.La grandsezza di Selinunte è data dalla grande quantità delle sue rovine.
Dal 1993 è parco archeologico,annualmente frequentato da migliaia di visitatori.

 
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